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La valle di
Lagorara è determinata dal fiume omonimo, in provincia di La Spezia, ed è
facilmente raggiungibile. Tutto il territorio circostante è molto bello, la
natura reca pochissime tracce di presenza umana recente. Sono state invece
trovate, pochi anni fa, importanti tracce di presenze preistoriche. Si tratta di
una cava di diaspro rosso, dalla quale i nostri antenati ricavavano utensili
taglienti, soprattutto punte di freccia. La cava è stata in attività per
lunghissimo tempo. Grazie ad analisi al radio-carbonio, è stato possibile
determinare il periodo di utilizzo, che va dal 2920 al 1890 a.C. Si calcola che
siano state estratte alcune migliaia di tonnellate di materiale, ritrovato anche
a distanze considerevoli (per l'epoca) dal luogo di estrazione. La lavorazione
fu facilitata dal fatto che in zona sono presenti rocce dure e pesanti, quale il
ferro-gabbro, adatte a costruire utensili con i quali estrarre il diaspro.
Questi utensili erano costituiti da pietre appuntite, talvolta dotate di una
scanalatura nella quale era inserito un manico di legno. Oggi sono ancora
visibili le superfici di estrazione, così come furono lasciate dai nostri
antenati. Il sito, assai interessante sia dal punto di vista naturalistico che
archeologico, è reso fruibile da una esauriente serie di tabelle esplicative,
collocate lungo tutto il percorso.
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